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La cronaca giornalistica: un privilegio in materia di diritto d’autore con dei limiti

La libertà di cronaca sancita dalla legge conferisce un privilegio ai media editoriali (articolo 28, capoverso 1, LDA). Essi possono utilizzare opere e prestazioni protette a fini informativi. Si tratta di un utilizzo incidentale di immagini, testi, file audio o video. Le condizioni sono: un evento di attualità in cui l’opera utilizzata compaia e venga percepita dai professionisti dei media (o sia presente in modo lecito nel materiale stampa dell’organizzatore), un riferimento del servizio giornalistico a tale evento e una copertura giornalistica sostanziale dello stesso.

Ai sensi del diritto d’autore svizzero, un organo di stampa può utilizzare immagini di opere d’arte senza il consenso degli aventi diritto solo se una disposizione di limitazione prevista dalla legge lo consente. Una tale limitazione esiste per la cronaca di eventi di attualità. Lo scopo dell’eccezione legale è la cronaca mediatica di attualità, che deve poter funzionare senza licenze contrattuali. L’interesse pubblico della cronaca giornalistica, privilegiato dalla legge – si pensi alla libertà dei media sancita dalla Costituzione federale, articolo 17 Cost. – prevale in questo caso sui diritti d’autore. Le persone diverse dai media o dagli operatori giornalistici non godono di tale privilegio. L’organizzatore stesso e i terzi che non operano nel campo del giornalismo non possono invocare la libertà di cronaca; tuttavia, grazie a una prassi di ProLitteris, possono fornire materiale in modo mirato agli operatori dei media.

1. La libertà di cronaca presuppone innanzitutto un evento di attualità, ad esempio una mostra, una presentazione artistica, un’asta d’arte o un furto d’opera d’arte. L’evento di attualità può provenire da qualsiasi ambito della vita, quali la politica, l’economia, la cultura o lo sport, e deve essere di interesse pubblico. Non rientrano nella libertà di cronaca eventi quali un anniversario, una festività o un tema scelto autonomamente. Il centesimo anniversario della morte di un artista non costituisce un evento di attualità. Eventi quali una cerimonia commemorativa, una mostra o un omaggio ufficiale costituiscono invece un evento di attualità.

2. Seconda condizione: l’opera utilizzata deve essere percepibile in occasione di tale evento. Se sullo sfondo di un’intervista durante un vernissage è visibile un’opera d’arte X, ciò non significa che anche l’opera d’arte Y diventi di pubblico dominio. Con la libertà di cronaca, la legge intende privilegiare solo le riproduzioni di opere che vengono percepite in occasione della visita in loco. Lo scopo informativo deve essere in primo piano, mentre la riproduzione deve rimanere sullo sfondo. Per le riproduzioni finalizzate alla realizzazione di un giornale o di una rivista giornalistica è necessaria, come di consueto, una licenza contrattuale.

3. Il terzo presupposto è che l’opera utilizzata sia stata percepita e registrata o riprodotta da operatori dei media. Si tratta quindi della situazione in cui si riferisce di un evento di attualità e, nel farlo, si riprendono anche opere protette visibili durante l’evento. Secondo questa regola, gli operatori dei media non godrebbero della libertà di cronaca fintanto che non lasciano le loro redazioni.

ProLitteris sostiene un’alternativa e consente l’utilizzo di materiale stampa proveniente da musei e altri organizzatori, ad esempio foto di reperti esposti. La messa a disposizione e la diffusione di tale materiale stampa richiedono un’autorizzazione, sia che l’organizzatore ne detenga i diritti, sia sotto forma di licenza. Se sono soddisfatte le restanti condizioni per la cronaca di un evento di attualità, la società di gestione collettiva, nella licenza concessa ai musei, consente a questi ultimi di mettere a disposizione dei giornalisti materiale fotografico relativo agli oggetti esposti. A tal fine non è consentito l’utilizzo di un sito web pubblico, ma è necessario ricorrere a un settore riservato oppure all’invio dei file via e-mail o per posta esclusivamente ai giornalisti. I musei accompagnano questa offerta con l’avvertenza che, per gli utilizzi al di fuori della libertà di cronaca prevista dalla legge, è necessario ottenere licenze; per le opere d’arte, di norma, presso ProLitteris. ProLitteris concede spesso tali licenze anche ai media, e il repertorio della società di gestione collettiva comprende numerosi artisti, anche di fama internazionale (settore di gestione «Arte»).

4. In quarto luogo, la cronaca deve menzionare in modo evidente l’evento attuale: titolo o sottotitolo, lead e didascalia. Il tipo di testo esentato dalla legge è un articolo di cronaca, non un reportage o un articolo di approfondimento che selezioni determinate opere esposte a scopo illustrativo. Un avviso relativo ai diritti d’autore sulle immagini (ad es. © autore/autrice, © ProLitteris o © museo, a seconda di chi detenga i diritti) è opportuno anche nel caso della libertà di cronaca, analogamente a quanto avviene nel caso affine della libertà di citazione.

5. L’ultimo requisito è un contributo originale nell’ambito di un’autentica attività giornalistica. A fini pratici, ProLitteris segue la regola secondo cui l’area testuale del resoconto deve essere almeno pari a quella dell’immagine o della rappresentazione delle opere utilizzate. Questa condizione consente anche di distinguere le gallerie fotografiche con didascalie di piccole dimensioni, per le quali non sussiste alcuna deroga, ma è necessaria una licenza.

Il rispetto di tali condizioni è di competenza dei professionisti dei media e dell’ente mediatico. Il quadro di riferimento è costituito dai principi del diritto d’autore. Per l’utilizzo di opere non coperte da una limitazione legale è necessaria l’autorizzazione degli aventi diritto. Qualora queste cinque condizioni andassero oltre le esigenze dei media o del museo, ProLitteris può valutare una licenza collettiva estesa, anche per periodi più lunghi e per un numero elevato di opere. In questo modo, l’attività mediatica di un’istituzione della memoria potrebbe essere autorizzata in modo sostenibile e forfettario, garantendo la certezza giuridica. Lo stesso vale per una forma di cronaca nella parte editoriale dei media che non si occupano di una mostra, ma desiderano comunque riferirne.

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