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Premio ProLitteris 2026: la società di gestione collettiva ProLitteris premia due giornalisti di spicco: Hans Stutz e Anabelle Bourquin

Alla fine di giugno, ProLitteris assegnerà nuovamente il premio principale, del valore di 40'000 franchi, e un premio di incoraggiamento di 10'000 franchi. Il premio annuale rende omaggio a risultati eccezionali nel campo della letteratura e dell’arte. I diritti d’autore su testi e immagini sono al centro dell’attività della società di gestione collettiva ProLitteris. Quest’anno il Premio ProLitteris verrà assegnato nel settore del giornalismo.

Il vincitore del premio principale è stato selezionato da una giuria indipendente, composta da personalità dello stesso settore. Nel 2026 ne facevano parte Alexandra Stark, Amit Juillard e Kaspar Surber.

La giuria motiva la scelta del vincitore come segue:

L’opera dell’intera vita di Hans Stutz dimostra come la ricerca storica, l’accuratezza giornalistica e l’impegno democratico possano fondersi. Stutz si è dedicato a temi che spesso venivano affrontati con riluttanza in pubblico: organizzazioni e strutture di estrema destra, episodi di razzismo e ideologie antidemocratiche. Con Hans Stutz, la giuria rende omaggio a un giornalista che per decenni ha approfondito temi scomodi, anche a fronte di minacce personali e svantaggi professionali, e che considera il proprio lavoro una difesa della democrazia e dei diritti umani.

Il giornalista Hans Stutz (*1952), cresciuto nel Seetal lucernese, è da decenni uno dei più autorevoli investigatori nel settore dell’estremismo di destra e del razzismo in Svizzera. Dopo la formazione universitaria e l’attività come insegnante di scuola secondaria, è passato al giornalismo freelance. Ha proseguito questo percorso per tutta la vita. Ha ricoperto un impiego fisso a tempo parziale come caporedattore dell’allora rivista sui media del sindacato dei giornalisti. A partire dagli anni ’80, Hans Stutz ha scritto come collaboratrice o collaboratore freelance per diversi media. Il lavoro di Hans Stutz si basa su un’accurata ricerca documentaria, un’attenta verifica delle fonti e una grande tenacia. Dal 1995 al 2014 ha portato avanti la cronologia degli episodi razzisti avviata da Sigi Feigl e curata da Regula Bähler. È autore di due libri: «Frontisti e nazionalsocialisti a Lucerna 1933–1945» (pubblicato nel 1997) e «Il massacro degli ebrei di Payerne», dedicato all’assassinio di Arthur Bloch (2000).

Spettava al vincitore del premio principale designare la vincitrice del premio di incoraggiamento. Hans Stutz ha scelto Anabelle Bourquin (*1983). La vincitrice è giornalista e responsabile delle ricerche presso il quotidiano neuchatelo «ArcInfo». Dopo aver conseguito la laurea in Lettere, ha scoperto il giornalismo lavorando in radio. Dal 2007 ha lavorato presso l’emittente radiofonica locale di Neuchâtel RTN, dove dal 2009 al 2015 ha ricoperto il ruolo di vicedirettrice. Dal 2017 fa parte della redazione di «L’Express», diventato «ArcInfo» nel 2018; lì opera in un ambito giornalistico che le è particolarmente congeniale: l’inchiesta locale. La scelta della vincitrice di quest’anno è frutto di un voto di raccomandazione della giuria, basato sull’importanza delle sue inchieste e pubblicazioni.

Per richieste da parte degli operatori dei media, rivolgersi a Philip Kübler, info@prolitteris.ch, tel. +41 43 300 66 15.

ProLitteris è la società svizzera di gestione collettiva dei diritti d’autore per testi e immagini. Accanto alla cooperativa operano la Fondazione sociale (pensioni di vecchiaia e aiuti di emergenza) e il Fondo culturale (promozione della cultura).

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